mercoledì 14 novembre 2007

...E ancora libri...

Il libro in questione è una "Banda di idioti" pubblicato da una sola casa editrice la "Marcos Y Marcos".
Purtroppo dell'autore in questione possiamo apprezzare solo questo manoscritto, infatti John Kennedy Toole ha deciso di togliersi la vita all'età di 32 anni. E' stata sua madre a proporre il libro agli editori di mezza america, finchè Walker Percy non lo lesse e, con non pochi sforzi, riuscì a farlo pubblicare.

Quando nel mondo appare un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti gli idioti fanno banda contro di lui.
È il principio primo che muove ogni altra idea, sogno e azione di Ignatius Reilly, uno dei massimi nemici del popolo americano di questo secolo.
Immaginatevi una strana miscela fra un barbone, un Oliver Hardy impazzito, un Don Chisciotte grasso e un Tommaso d'Aquino perverso.Immaginatevi un gigante con baffoni e berretto verde da cacciatore che, fra giganteschi rutti e flatulenze, si vede costretto a continui attacchi contro un'America "priva di geometria e teologia".
il capolavoro di John Kennedy Toole è proprio Ignatius J. Reilly, intellettuale, ideologo, fannullone, parassita, ghiottone, che dovrebbe disgustare il lettore con i suoi giganteschi gonfiori, il disprezzo tonante e la sua battaglia personale contro tutti".
Ignatius J. Reilly è il peggior incubo della Banda di idioti, è l’insulto vivente al perbenismo e ai luoghi comuni, è uno slogan sovrappeso contro la mediocrità e il tran tran, è un coacervo di deliri e idiosincrasie che ce lo rendono, da sempre, immediatamente simpatico, perché, prima o poi, magari in un singolo, piccolo momento chiunque vorrebbe essere come lui.
Per niente politically correct, parla un linguaggio tutto suo, si fida solo dei suoi (strambi) simili e tanto più è rifiutato ed emarginato, più è eccentrico e pericoloso. Poco importa che le sue concezioni del sesso, del lavoro, della politica e, in ultima analisi, della vita, abbiano fondamenta risibili (o non le abbiano del tutto): Ignatius J. Reilly è istinto e libertà allo stato primordiale e New Orleans è un territorio di caccia perfetto per le sue visioni a voce alta.Un classico della narrativa degli outsider, quei personaggi quasi invisibili che hanno un rapporto diretto con il mondo dei sogni, e di cui si percepisce la mancanza solo quando non ci sono più.
Immaginatevi un capolavoro, e poi leggetelo.
Questo libro è un capolavoro.

La recensione ovviamente l'ho copiata dalla copertina del libro, ma solo perchè rende bene l'idea.
Soprattutto quando inneggia al capolavoro.
Io aggiungo poche parole "è da leggere".
Il periodo in cui l'ho divorato abitavo ancora a Casalbertone (ma se scrive tutto attaccato..??!!)... prendevo la metro tutti i giorni e me lo portavo sempre dietro... Ridevo da sola... Mi ha allietato vari viaggetti con quell'angusto mezzo..
Devo ringraziare il mio ex capo che me l'ha regalato e me l'ha fatto conoscere...
Io l'ho già consigliato a Peterlux... mi è sembrato di capire che per una volta mi ha anche dato retta.. e aggiungerei di più.. ha anche gradito.. Sono contenta.. :-)
Spero di avervi almeno un pò incuriosito... e che presto si aggiungeranno i vostri commenti a questo libro...
Che altro dire... BUONA LETTURA....!!...Torno al lavoro e chiudo con una frase tratta dal libro "Quando la ruota della Fortuna gira verso il basso, vattene al cinema e dimentica tutto il resto.."..
Chi viene al cinema con me stasera??.. :)

martedì 13 novembre 2007

Parliamo di Libri


Q.

Qualcuno lo ha letto?

Qualcuno ne ha sentito parlare?

Secondo me e' un capolavoro.



Da Wikipedia:



Q è un romanzo di Luther Blissett, "nome multiplo sotto il quale agisce programmaticamente un nucleo di destabilizzatori del senso comune", pubblicato per la prima volta in Italia nel 1999.
In realtà dietro al nome collettivo si celano quattro scrittori bolognesi: Roberto Bui, Giovanni Cattabriga, Federico Guglielmi e Luca Di Meo, oggi conosciuti come Wu Ming, ma "la giusta attribuzione di Q [va] all'intero universo comunicazionale definito dall'uso del nome multiplo"
Pubblicato in Italia da Einaudi (ISBN 8806155725), è stato tradotto in una decina di lingue.
Come tutti i libri scritti dai Luther Blissett/Wu Ming a partire dal 1996, Q reca la dicitura « Si consente la riproduzione parziale o totale dell'opera e la sua diffusione per via telematica, purché non a scopi commerciali e a condizione che questa dicitura sia riprodotta.»


Per saperne di piu della fondazione WuMing e scaricare i libri:
http://www.wumingfoundation.com/italiano/downloads.shtml

Il libro tratta un argomento a noi scolaretti italiani poco noto, ovvero la rivolta dei contadini in Germania e tutte le varie fasi della rivoluzione protestante...

Da quello che ricordo io dal liceo...il medioevo? la Germania...nooooooooooo...la Germania non era mica stata scoperta nel medioevo...c'erano solo le repubbliche marinare, i Medici...insomma, come al solito esisteva solo l'Italia (in realta' attitudine che ritrovo tuttora leggendo i giornali italiani...ma non ci perdiamo in polemiche...).

E invece no...la storia la si fa anche al di fuori dell'Italia...sin dal medioevo!

Comunque, il libro e' ben scritto...misterioso al punto giusto, storico al punto giusto...il protagonista e' uno dei miei antioeroi preferiti e durante il mio fantastico viaggio attraverso la Germania dell'Agosto 2005 mi sembrava quasi di viaggiare insieme a lui!

Anche Venezia ha assunto tutto un altro fascino...

E poi, terminato il libro, l'idea che e' arrivata l'ora de sbologna' sua Eminenza in qualche altro Stato (che ne dite del Brasile???)...si e' fatta sempre piu forte....

giovedì 8 novembre 2007

Aiutooooooooooooooooooooooo

Ragazzi il blog piange..diamogli una mano... mettiamolo come impegno settimanale...
Ho un'idea ognuno dovrà inserire una recensione su un libro..
Un libro che l'ha colpito particolarmente...
Ci proviamo....??..si che ci proviamo...